LA FORMA DEL DISSENSO

LA FORMA DEL DISSENSO

Poetica dell’opera

Questa opera, creata nell’ambito dell’Arte Contemporanea ed esposta alla 6a collettiva di Wunderkammer 2023, Verbania, si compone di un breve video creato con la grafica digitale.
Il concetto si esprime chiaramente con una scelta molto semplice dei disegni perché il messaggio non sia offuscato da una estetica sempre un po’ ingombrante.
Davanti alla proiezione ci sono, a terra, le “cose” prodotte dall’uomo: oggetti d’uso e non, pezzi di materiali, di computer, di roba artificiale che occupa lo SPAZIO a disposizione.
Quando ho creato quest’opera, il 2022, la BIOMASSA era scesa al 6%. Cioè, tutto ciò che è ancora presente di naturale, ha questo volume. Il resto è ROBA creata da noi: ROBA NOSTRA.

Gillo Dorfles in un saggio del 1968, “Estetica ovunque“, pone all’attenzione la speciosità della dicotomia tra “ARTIFICIALE” e “NATURALE”. Inserisce nella discussione l’interessante argomento per cui tutto ciò che è creato dall’uomo è comunque “naturale”. Ovviamente la dissertazione è incisiva e ampia, va letta con attenzione. Personalmente, non mi trovo d’accordo, ma ancora non ho terminato il libro. Vedremo.

Raiplay Sound ha nel suo palinsesto due interessanti podcast: “Antropocene” e “Uomini e Profeti – Re-immaginare il pianeta. Alla ricerca di un nuovo rapporto tra mondo umano e non umano” dove viene illustrato come l’uomo si sia accaparrato quasi tutto il globo terracqueo e, ovviamente, i necessari cambiamenti che DOVREBBERO essere messi in atto. l’invito è chiaro: la produzione (l’economia) cozza con l’ambiente e la nostra sopravvivenza.

Un altro link molto interessante è questo: https://anthropocene.mast.org/ Fotografia, Cinema, realtà aumentata e Ricerca Scientifica sono i protagonisti di questo magnifico evento Artistico, prodotto nel 2019-2020.


Tecnica e Vendita

L’installazione è composta da un filmato elaborato con Computer grafica e tecnica di video digitale che si sono unite per creare un messaggio con gli animali disegnati della preistoria, mentre La scritta “Desiderare meno, Amare di più” è un invito dell’artista per un possibile cambiamento.
Sotto il filmato sono ammassati rifiuti e creazioni artificiali dell’uomo.

L’opera è stata richiesta per un museo della diversità, ma è disponibile per essere mostrata in altri eventi.
L’artista è a disposizione al contatto E-mail ekart.arte@gmail.com per ulteriori informazioni.