Troppe notizie e condivisioni sono argomenti negativi rispetto alla realtà. Quasi sembra che nessuno faccia niente, o che non sia interessante condividere una buona notizia. Invece è MOLTO PIÚ IMPORTANTE dare spazio a ciò che noi possiamo fare o vedere di costruttivo. Oltre a queste, mille altre parole sono esperienze create per dare una luce al mondo. Usiamole: cerca i link legati alle parole colorate e vedrai come.
Artista di grande esperienza e di profonda cultura unisce il leggero tocco del materiale ad un profondo senso di significato, concettuale ma anche manifesto. Regala possibilità introspettive di sicuro effetto e vampate estetiche di curata attenzione. Spazia dagli ambienti primari di arte di avanguardia a rinnovati approcci di arte contemporanea, con l’intento di sporcare ambienti troppo ordinati con vivo colore, espresso dal tessile al collage.
Si diploma presso l’Accademia Albertina di Torino nel 1978
Ha insegnato per 47 anni materie artistiche in scuole statali di diverso tipo e livello -Licei Artistici, Scientifici, Linguistici, delle Scienze Umane, oltre che all’Istituto Europeo di Design e alla Polivalente di Specializzazione per docenti.
Tre volte abilitata all’insegnamento di materie artistiche; ha tenuto decine di corsi di tecniche grafiche pittoriche e plastiche.
Organizza e cura Simposi Internazionali d’Arte Contemporanea in diverse città italiane.
Ha partecipato ad 84 Simposi Internazionali d’Arte Contemporanea di cui 20 da lei curati; di questi 12 a Verbania
È presidente dell’Associazione “S.I.V.I.E.R.A.: (Simpòsyum Internazionale Verbania- Installazioni E/20, Rassegne Artistiche)
è segnalatrice critica del CAM
Ha curato i libri La Bellezza che arreda e Lavoro Scrittura Arte e Il lavoro delle donne a Verbania”
Inoltre, ha organizzato e curato:
Sette edizioni dell’evento “Le Stanze delle Meraviglie –Wunderkammer” in Villa Giulia a Verbania;
Sette edizioni di “Percorsi trasversali” in collaborazione con il Museo Archeologico ed il Comune di Mergozzo,
Riciclarte e Per Filo Per Segno (FiberArt) al Museo “La fabbrica della Ruota”;
Tre mostre per il Festival Letterario LetterAltura,
Tre edizioni di “Incontriamoci in Villa Simonetta- La Collettiva delle Collettive” a Verbania.
Molte le mostre curate, personali e collettive in Italia e all’estero, alcune delle quali itineranti
Ha curato i libri “La Bellezza che arreda”, “Lavoro Scrittura Arte” e “Il lavoro delle donne a Verbania”
Ultimi cinque anni di attività:
2025Mostra “Le Anime degli Alberi” -Parco della Fantasia Gianni Rodari -Forum di Omegna
2025 Con Textures, mostra di libri d’Artista tessili villa Simonetta Intra – Verbania
2024 Le Stanze delle Meraviglie- Villa Giulia- Pallanza- Verbania
2023 Mostra “Lo Spirito degli alberi ” per il Festival letterario “LetterAltura” 2023 Verbania
2023 – Noi siamo tempesta- tanti, insieme, diversi; Mostra itinerante dedicata alle parole, alle frasi, agli aforismi di Michela Murgia: Catanzaro, Prato, Vercelli, Verbania
2022 Mostra I Mestieri delle donne e Libro con Paolo Ferrante Verbania
“Gli alberi sono un’entità indissolubile con la vita sulla terra. Ho girato più boschi raccogliendo le mie impressioni con la camera. E per ogni tipo di arboreto, ho raccolto questo messaggio. Senza gli alberi, noi siamo destinati alla prematura scomparsa, come ultimi esseri viventi di una catena inopinatamente ancorata sotto di noi. Vivaldi, da me scelto appositamente per la sua grande capacità di mettere in musica le stagioni, mi ha accompagnato in questo meraviglioso viaggio. Danza con gli alberi, così come ho fatto io con questa opera. Danza e siine custode.“
Ekart
L’opera “Gli Alberi”, di EKart, è un video che unisce la tecnica cinematografica ad un testo elaborato da me, accompagnato dall’Inverno e dall’estate de “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi
Ho amato creare questo video perché pochi ancora adoperano la parola per illuminare gli occhi. Adoro scrivere perchè mi permette di esprimere me stessa nell'ambito in cui mi introduco come artista.
Da poco ho trovato un immenso piacere nel coniugare la parola con le immagini e ne sono felice. La musica è parte fondamentale di questo passaggio, sonoro, visivo e sensoriale.
Il messaggio del video è evidente: senza alberi gli esseri viventi muoiono, perché non c’è ciclo che trasporti acqua ed aria così efficiente da rispondere alle necessità di una popolazione così vasta come quella umana ed animale. Custodiamoli.
Tecnica e Vendita
Il video è stato prodotto e montato da EKart con clip girate dall’autrice. L’artista è a disposizione al contatto E-mail ekart.arte@gmail.com per ulteriori informazioni e vendita o uso in altri ambiti culturali.
Artista visiva con focus su installazioni immersive che intrecciano natura, memoria e trasformazione. Il disegno e la pittura sono le radici del suo percorso artistico, evoluto verso linguaggi più concettuali e ambientali, dove lo spettatore diventa parte attiva dell’esperienza.
Percorso Artistico Formazione artistica: formazione presso lo studio del pittore Santo Nania per sette anni, sul disegno, colore e figurazione, prima di approdare a una ricerca personale più autonoma e concettuale . Transizione alla installazione: inizia da una produzione figurativa, poi si avvicina progressivamente a installazioni e arte concettuale come linguaggio espressivo centrale
Tema Ricorrente & Approccio Iconografia del corpo: il cuore anatomico come simbolo ricorrente, metafora dell’emotività e della vita interiore .
Interazione con il pubblico: le installazioni sono immersive e spesso interattive, lo sguardo dello spettatore viene attivamente coinvolto sia visivamente che spazialmente; il suono può essere un elemento di accompagnamento per evocare sensazioni e memoria emotiva . Finalità etica e poetica: attenzione ai temi sociali e ambientali, frequenti collaborazioni con associazioni locali in occasione di ricorrenze civili e momenti di memoria storica.
Statement Personale «Mi concedo di seguire i miei bisogni come farebbe un bambino o un essere primitivo nella speranza di lasciare una traccia del mio passaggio su questa terra».
Curriculum
dal 2020 collaborazione con la galleria Accorsi di Torino
Dal 2020 collaborazione con la galleria OnArt di Firenze
partecipazione alla biennale di Milano nel 2019.
collaborazione con la galleria d’arte Arcadia Art Gallery Milano
collaborazione con la galleria Cael (Porta Venezia)
all’attivo installazioni in collaborazione con il comune di Fagnano Olona e l’associazione ANPI in occasione delle ricorrenze storiche della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, della Shoah, in occasione del 25 aprile e del 2 giugno.
dal 2020 collaborazione con l’associazione di Varese Contemporary Arte e Ambiente
collaborazione con l’associazione Indipendent Artists con la quale ho partecipato a diverse collettive nella loro sede di Busto Garolfo.
Da settembre 2021 curo gli allestimenti di collettive d’arte per l’associazione Otium Arte Pedagogica (Fagnano Olona)
Nel dicembre 2021 è’ stata selezionata dall’associazione premio Firenze con la quale ha ricevuto un riconoscimento per l’opera proposta a Palazzo Vecchio.
Nel 2021 selezionata dall’associazione culturale Daphne di Rovato (BS)
dal 2022 selezionata dai curatori di Paratissima (Torino), a “Trama” presso il mercato coperto di Aosta e Saluzzo
Nel 2022 selezionata dall’associazione Siviera (Verbania) per la quale sono anche curatrice.
nel 2022 selezionata dalla Fondazione Rocca dei Bentivoglio (Valsamoggia, Bologna) come una tra i cinque vincitori del premio 2022 . L’opera è attualmente all’interno della collezione della fondazione Biagi.
Dal 2022 partecipo alle collettive organizzate dalla curatrice Gina Affinito – Nel novembre 2022 premio ArtinGenio Museum di Pisa per l’installazione – Nel 2022 collaborazione con la galleria d’arte Gamec – Centro Arte moderna di Pisa
Nel marzo del 2023 è stato inaugurato un monumento progettato dall’artista in ricordo delle vittime del covid presso il comune di Fagnano Olona.
Si è occupata della realizzazione di un murales per l’istituto comprensivo di Fagnano Olona per un progetto sulla legalità inaugurato nel maggio del 2023 alla presenza del dottor Gerardo Colombo.
nel luglio del 2023 partecipa alla collettiva “Psiche Psiche” organizzata dalla Fondazione Amedeo Modigliani a Roma
nel maggio del 2023 secondo premio per la video installazione “Libertà Sopita” conferito da Amnesty International con il progetto “Walk on rights”
Nel 2023 selezionata dall’associazione Nonahora con la quale partecipa ad una collettiva con l’opera “La leggerezza dell’Io pensante”
in settembre 2023 partecipazione alla collettiva Valsesiarte a Varallo Sesia con tre opere una delle quali ha ricevuto il primo premio nella sezione scultura/ installazione
Dal 2023 collaborazione con l’associazione Luci e Ombre dí Piacenza
Sempre prendendo spunto dall’articolo “L’artivismo. Forme, esperienze, pratiche e teorie.” Della rivista “CONNESSIONI REMOTE – 02/2021” illustro alcuni testi atti alla migliore analisi del fenomeno.
Lo studioso sloveno Aldo Milohnić nel suo fondamentale saggio “Artivism” definisce l’Artivismo una tipologia di “interventismo” che usa “cultural-manifestation techniques in order to become constituted in the field of the political” (tecniche di manifestazione culturale che si costituiscono nell’ambito della politica) e “the transversality of these practices and their hybrid nature enable quick passages from the predominantly artistic into the predominantly political sphere and back” (la trasversalità di queste pratiche e la loro natura ibrida le abilita a veloci passaggi dalla predominanza artistica a quella politica e ritorno).
È interessante notare, nella prefazione del numero 21/2, che si evince come l’Artivismo sia nato da una comunità underground, cyberpunk addirittura, che ha visto in Italia un esponente particolare in Giacomo Verde. Alla fine degli anni 80 Verde usa i media in modo “BI-laterale”, cioè non crea “solo” un percorso visivo, della TV o di tutti i ritrovati tecnologici che si affacciavano all’epoca, ma usa i dispositivi in modo personale e dinamico, per creare piccole teatralità legate al mondo “contemporaneo”. I temi sono sociali e politici, ovviamente.
Ed a questo punto si può citare la autoreferenza dell’arte. Cioè, quella dinamica che impedisce all’arte di essere specchio o manifesto di un ambiente politico o sociale, permettendo la totale libertà di azione artistica senza nessuna influenza esterna.
Riprendiamo la definizione di contemporaneo. Cosa significa Contemporaneo? Significa “Che appartiene all’età presente, alla vita attuale”, secondo la Treccani.
Fabio Mauri, nel 1975, crea la performance dal titolo “Intellettuale”, con Pasolini seduto in cima ad una lunga sedia, che diventa schermo del suo “il Vangelo secondo Matteo”, con il sonoro asincronizzato e ad alto volume. La sala è buia. Si vede il film, una “radiografia” dello spirito Pasoliano, direttamente sul corpo dello scrittore. A questo link potete leggere quanto ha scritto Mauri stesso su questa performance. C’è una frase che mi ha colpito: “Per via d’emozione, infine, intendevo ribadire il concetto, (che l’opera stessa suscitava e l’evento di apposizione all’autore doppiava), che l’arte non può che erigere un sistema di grande inattualità, cioè il mondo elementare dei valori. Era la funzione obbligatoria del linguaggio. Ed era quasi impossibile sottrarsi all’eloquenza dimostrativa dell’arte, come la seduttiva evidenza dell’azione dimostrava.”
Frase non semplice, ma che sembra essere in totale disaccordo con il concetto di Artivismo fin qui espresso. Allo stato attuale delle cose, ci sono varie correnti che elaborano tesi a favore della autonomia dell’arte ed altre che ne convalidano il messaggio (Etico o Morale). In queste ultime ci sono coloro che affermano che il valore etico di un’opera d’arte fa parte del suo valore intrinseco.
Questo però significherebbe che l’arte di Fabio Mauri non appartiene alla definizione di “Contemporaneo”, così come descritto sopra. Ma dato che NON fare politica è una scelta POLITICA, nella realtà, cosa significa “Arte Inattuale”? Il concettualismo degli anni sessanta/settanta era inattuale? Sicuramente non come gli artisti avrebbero voluto. Perchè tutto ciò che è nato in quell’epoca era una rivolta al sistema. Un atto politico.
Inserisco ancora una volta una citazione di Giacomo Verde.
“Per me l’artivismo è tale quando una creazione artistica si accompagna coscientemente ad una azione politica o quando è cosciente del valore politico che introduce. E comunque l’arte, in quanto azione pubblica, è sempre politica anche se non vorrebbe. Si tratta di decidere da che parte stare. L’artivismo è nato in un contesto che si riconosce nell’autore collettivo, nel binomio arte-vita e nel superamento dell’oggetto d’arte. E questa è una precisa scelta di campo.” Giacomo Verde (link articolo)