LA FORMA DEL DISSENSO

LA FORMA DEL DISSENSO

“Gli Alberi” – di EKart

“Gli Alberi” – di EKart

Poetica dell’opera

Gli alberi sono un’entità indissolubile con la vita sulla terra. Ho girato più boschi raccogliendo le mie impressioni con la camera. E per ogni tipo di arboreto, ho raccolto questo messaggio. Senza gli alberi, noi siamo destinati alla prematura scomparsa, come ultimi esseri viventi di una catena
inopinatamente ancorata sotto di noi. Vivaldi, da me scelto appositamente per la sua grande capacità di mettere in musica le stagioni, mi ha accompagnato in questo meraviglioso viaggio. Danza con gli alberi, così come ho fatto io con questa opera. Danza e siine custode.

Ekart

L’opera “Gli Alberi”, di EKart, è un video che unisce la tecnica cinematografica ad un testo elaborato da me, accompagnato dall’Inverno e dall’estate de “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi

Ho amato creare questo video perché pochi ancora adoperano la parola per illuminare gli occhi. Adoro scrivere perchè mi permette di esprimere me stessa nell'ambito in cui mi introduco come artista.

Da poco ho trovato un immenso piacere nel coniugare la parola con le immagini e ne sono felice. La musica è parte fondamentale di questo passaggio, sonoro, visivo e sensoriale.

Il messaggio del video è evidente: senza alberi gli esseri viventi muoiono, perché non c’è ciclo che trasporti acqua ed aria così efficiente da rispondere alle necessità di una popolazione così vasta come quella umana ed animale. Custodiamoli.

Tecnica e Vendita

Il video è stato prodotto e montato da EKart con clip girate dall’autrice.
L’artista è a disposizione al contatto E-mail ekart.arte@gmail.com per ulteriori informazioni e vendita o uso in altri ambiti culturali.

“Generazione Ambiente” – di EKart

“Generazione Ambiente” – di EKart

Poetica dell’opera

Io sono la CAUSA! Giovani corpi incompleti, spettrali e attenti aspettano il loro destino in un futuro incerto. Fanc*** l’antropizzazione che civilmente e senza sforzo sparge mer** ovunque. Potevamo rimanere cacciatori e nomadi, invece siamo diventati stanziali e BRUCIAMO ogni risorsa utile al futuro delle nuove generazioni.
Allora li fotografo e li metto in posa come i morti e gli zombi. Li inserisco in un futuro cannibale e che non si muove, ci giudica e loro ci guardano, dentro un futuro oscuro.
Sono grande abbastanza, per essere guardata.
Causa. Effetto.

Ekart

Il progetto “Generazione Ambiente” nasce dal concetto di ambiente e nuova generazione. Cosa lasciamo noi ai ragazzi? la mia interpretazione è quella di mostrare i nuovi uomini e donne che giudicano con lo sguardo ciò che hanno alle spalle: una natura aggressiva e devastata dalla precedenti generazioni.

Generalmente gli ATTIVISTI CLIMATICI vivono ai margini dell’interesse popolare. Se non compiono azioni particolarmente incisive, come fu dato a Greta Tumberg, rimangono in un limbo nel quale pochi adulti si immergono. Decisamente interessante a questo proposito l’articolo su Vanity Fair con una intervista a Vanessa Nakate.

Ogni nome della lista in basso contiene un link dove si può leggere cosa ha fatto e cosa sta facendo. Sono solo alcuni giovani, tra le mille persone che si possono trovare in rete, che si occupano attivamente di Ambiente.

La tipologia di materiali è basata sulla tela di cotone, che è testimone di un “fare antico”, e la stampa digitale che verrà manipolata.

Tecnica e Vendita

La tecnica digitale è creata ex novo per l’esecuzione dell’immagine risultante , variando alcuni parametri nella elaborazione della fotografia, sempre originale di proprietà dell’autore. Su alcuni quadri, di misura 100*70 o similiari, viene applicato uno strato di pittura o inserito un elemento fisico.
Ogni quadro è una opera UNICA CERTIFICATA. Non si stampano altre copie una volta venduta l’opera.
L’artista è a disposizione al contatto E-mail ekart.arte@gmail.com per ulteriori informazioni e vendita.

“Antropocene” – di EKart

“Antropocene” – di EKart

Poetica dell’opera

Questa opera, creata nell’ambito dell’Arte Contemporanea ed esposta alla 6a collettiva di Wunderkammer 2023, Verbania, si compone di un breve video creato con la grafica digitale.
Il concetto si esprime chiaramente con una scelta molto semplice dei disegni perché il messaggio non sia offuscato da una estetica sempre un po’ ingombrante.
Davanti alla proiezione ci sono, a terra, le “cose” prodotte dall’uomo: oggetti d’uso e non, pezzi di materiali, di computer, di roba artificiale che occupa lo SPAZIO a disposizione.
Quando ho creato quest’opera, il 2022, la BIOMASSA era scesa al 6%. Cioè, tutto ciò che è ancora presente di naturale, ha questo volume. Il resto è ROBA creata da noi: ROBA NOSTRA.

Gillo Dorfles in un saggio del 1968, “Estetica ovunque“, pone all’attenzione la speciosità della dicotomia tra “ARTIFICIALE” e “NATURALE”. Inserisce nella discussione l’interessante argomento per cui tutto ciò che è creato dall’uomo è comunque “naturale”. Ovviamente la dissertazione è incisiva e ampia, va letta con attenzione. Personalmente, non mi trovo d’accordo, ma ancora non ho terminato il libro. Vedremo.

Raiplay Sound ha nel suo palinsesto due interessanti podcast: “Antropocene” e “Uomini e Profeti – Re-immaginare il pianeta. Alla ricerca di un nuovo rapporto tra mondo umano e non umano” dove viene illustrato come l’uomo si sia accaparrato quasi tutto il globo terracqueo e, ovviamente, i necessari cambiamenti che DOVREBBERO essere messi in atto. l’invito è chiaro: la produzione (l’economia) cozza con l’ambiente e la nostra sopravvivenza.

Un altro link molto interessante è questo: https://anthropocene.mast.org/ Fotografia, Cinema, realtà aumentata e Ricerca Scientifica sono i protagonisti di questo magnifico evento Artistico, prodotto nel 2019-2020.


Tecnica e Vendita

L’installazione è composta da un filmato elaborato con Computer grafica e tecnica di video digitale che si sono unite per creare un messaggio con gli animali disegnati della preistoria, mentre La scritta “Desiderare meno, Amare di più” è un invito dell’artista per un possibile cambiamento.
Sotto il filmato sono ammassati rifiuti e creazioni artificiali dell’uomo.

L’opera è stata richiesta per un museo della diversità, ma è disponibile per essere mostrata in altri eventi.
L’artista è a disposizione al contatto E-mail ekart.arte@gmail.com per ulteriori informazioni.