10. Artivismo#6
Bentrovat*!
Sempre prendendo spunto dall’articolo “L’artivismo. Forme, esperienze, pratiche e teorie.” Della rivista “CONNESSIONI REMOTE – 02/2021” illustro alcuni testi atti alla migliore analisi del fenomeno.
Lo studioso sloveno Aldo Milohnić nel suo fondamentale saggio “Artivism” definisce l’Artivismo una tipologia di “interventismo” che usa “cultural-manifestation techniques in order to become constituted in the field of the political” (tecniche di manifestazione culturale che si costituiscono nell’ambito della politica) e “the transversality of these practices and their hybrid nature enable quick passages from the predominantly artistic into the predominantly political sphere and back” (la trasversalità di queste pratiche e la loro natura ibrida le abilita a veloci passaggi dalla predominanza artistica a quella politica e ritorno).
È interessante notare, nella prefazione del numero 21/2, che si evince come l’Artivismo sia nato da una comunità underground, cyberpunk addirittura, che ha visto in Italia un esponente particolare in Giacomo Verde. Alla fine degli anni 80 Verde usa i media in modo “BI-laterale”, cioè non crea “solo” un percorso visivo, della TV o di tutti i ritrovati tecnologici che si affacciavano all’epoca, ma usa i dispositivi in modo personale e dinamico, per creare piccole teatralità legate al mondo “contemporaneo”. I temi sono sociali e politici, ovviamente.
Ed a questo punto si può citare la autoreferenza dell’arte. Cioè, quella dinamica che impedisce all’arte di essere specchio o manifesto di un ambiente politico o sociale, permettendo la totale libertà di azione artistica senza nessuna influenza esterna.
Riprendiamo la definizione di contemporaneo. Cosa significa Contemporaneo? Significa “Che appartiene all’età presente, alla vita attuale”, secondo la Treccani.
Fabio Mauri, nel 1975, crea la performance dal titolo “Intellettuale”, con Pasolini seduto in cima ad una lunga sedia, che diventa schermo del suo “il Vangelo secondo Matteo”, con il sonoro asincronizzato e ad alto volume. La sala è buia.
Si vede il film, una “radiografia” dello spirito Pasoliano, direttamente sul corpo dello scrittore.
A questo link potete leggere quanto ha scritto Mauri stesso su questa performance. C’è una frase che mi ha colpito: “Per via d’emozione, infine, intendevo ribadire il concetto, (che l’opera stessa suscitava e l’evento di apposizione all’autore doppiava), che l’arte non può che erigere un sistema di grande inattualità, cioè il mondo elementare dei valori. Era la funzione obbligatoria del linguaggio. Ed era quasi impossibile sottrarsi all’eloquenza dimostrativa dell’arte, come la seduttiva evidenza dell’azione dimostrava.”
Frase non semplice, ma che sembra essere in totale disaccordo con il concetto di Artivismo fin qui espresso. Allo stato attuale delle cose, ci sono varie correnti che elaborano tesi a favore della autonomia dell’arte ed altre che ne convalidano il messaggio (Etico o Morale). In queste ultime ci sono coloro che affermano che il valore etico di un’opera d’arte fa parte del suo valore intrinseco.
Questo però significherebbe che l’arte di Fabio Mauri non appartiene alla definizione di “Contemporaneo”, così come descritto sopra. Ma dato che NON fare politica è una scelta POLITICA, nella realtà, cosa significa “Arte Inattuale”? Il concettualismo degli anni sessanta/settanta era inattuale? Sicuramente non come gli artisti avrebbero voluto. Perchè tutto ciò che è nato in quell’epoca era una rivolta al sistema. Un atto politico.
Inserisco ancora una volta una citazione di Giacomo Verde.
“Per me l’artivismo è tale quando una creazione artistica si accompagna coscientemente ad una azione politica o quando è cosciente del valore politico che introduce. E comunque l’arte, in quanto azione pubblica, è sempre politica anche se non vorrebbe. Si tratta di decidere da che parte stare. L’artivismo è nato in un contesto che si riconosce nell’autore collettivo, nel binomio arte-vita e nel superamento dell’oggetto d’arte. E questa è una precisa scelta di campo.”
Giacomo Verde (link articolo)
@EKart, 2025
